Vi racconto come da mamma e psicoterapeuta ho affrontato l’argomento COVID19 con i miei bimbi.

In questi giorni ho ricevuto molte telefonate da genitori che mi chiedevano come poter gestire l’emergenza coi loro bambini specialmente quelli più piccoli e a dir la verità anche io come mamma ho riflettuto su cosa e come raccontare quello che sta succedendo ai miei figli e cosa fare in questa situazione.

I primi giorni di chiusura è stata praticamente come una “festa a sorpresa”: bimbi felici di stare un po’ a casa da scuola, si dorme di più, si gioca, … ma poi coi giorni che passavano hanno capito che tutta questa situazione era anomala e hanno cominciato a fare domande che necessitavano di risposte… 

Ho cercato di scegliere le parole giuste per spiegare quello che stava succedendo in modo semplice e chiaro e senza creare ansia.

Prendetevi del tempo (ora ne abbiamo) per stare con loro e rispondere alle domande con calma, dicendo la verità usando le parole adatte!

COSA POSSIAMO DIRE AI BAMBINI?

Siamo in una situazione STRAORDINARIA, non è come quando siamo in vacanza: è questo che si intende col termine che spesso sentite dire alla TV “EMERGENZA”. La decisione di chiudere la scuola è stata presa dal capo del governo, ho chiesto loro di dirmi se sapevano chi fosse il capo del governo (Salvini?, il Papa?, il sindaco?, Amadeus?, Piero Pelù? Zio Peppino?) – mamma mia quante risate!!!- ho detto loro che il capo del governo si chiama Conte Giuseppe ed è quello che dà le regole che si chiamano leggi a tutti noi che abitiamo in Italia.  Queste regole sono lavarsi le mani, starnutire o tossire usando un fazzolettino di carta, non mettersi le mani in bocca, occhi, orecchie, naso… (anche se queste regole valevano già a casa nostra eh? Ve le ricordate?), non andare a scuola, … poi visto che non tutti rispettavano queste semplici regole (eh bambini anche i grandi a volte non sono molto ubbidienti!) questo Giuseppe Conte ha dovuto diventare un po’ più severo e quindi alla fine ha deciso che fino a che questa emergenza non sarà passata (perché passerà!) #andrà tutto bene dobbiamo stare a casa!

E il CORONAVIRUS?

I virus sono piccoli e invisibili, sono quelli che ci fanno venire la febbre, la tosse, il raffreddore, il mal di gola e l’influenza ci è già capitato di averle e con un po’ di riposo e qualche sciroppino ce la siamo cavata, ma questo corona virus è un po’ più forte di quelli che conosciamo, porta la corona è dunque il RE dei virus… la Giulia e la Claudia le pediatre mi ha detto che per voi bambini non è affatto pericoloso, ma può esserlo per tutte quelle persone più fragili… anche per loro dobbiamo rispettare le regole!

MAMMA E PAPA’ SONO PREOCCUPATI, MA….!!!: 

Non nascondete la vostra emozione, vero: mamma e papà sono preoccupati, i bambini sanno leggere bene l’espressione del vostro volto, MA rassicurateli e fate sentire loro che avete il controllo della situazione, della vostra preoccupazione.

Siamo preoccupati perché questo virus non lo conosciamo molto bene e quindi dobbiamo capire come possiamo fare a proteggerci per esempio bisogna trovare lo sciroppo giusto, la terapia giusta, ci penseranno gli esperti che sono molto bravi nel loro lavoro… 

COME GESTIRE IL TEMPO TUTTI A CASA?

Al termine “vacanza” preferisco usare il termine “Situazione Straordinaria” perché quando si è in vacanza le regole e le routine della quotidianità vengono momentaneamente sospese…

Invece in questo momento, visto che la situazione durerà ancora per un po’, è necessario concordare delle routine un po’ simili per certi versi a quelle in cui andiamo a scuola e al lavoro ma adattate alla situazione contingente.

Ogni famiglia ha le proprie routine, noi ci siamo accordati su queste:

la mattina li lascio dormire un po’ di più, non metto sveglie, di solito per le 9 siamo tutti a fare colazione in cucina, ah che bellezza una colazione tutti seduti e calmi senza dover guardare l’orologio, godiamoci questo tempo…

Si gioca un po’ ma poi ci si mette un’oretta sui compiti, anche ai bimbi della scuola dell’infanzia dategli un compito, un impegno da portare poi a scuola quando rientreranno, se mamma fa le faccende domestiche le si può dare una mano (noi siamo riusciti in gioco divertentissimo: abbiamo appaiato quasi tutti i calzini!!!) dopo si prepara il pranzo e magari si da una mano alla mamma ad apparecchiare e a cucinare.

Una cosa sul cibo lasciatemela dire: ho visto che in questi giorni c’e stato un vero e proprio assalto ai supermercati, ehi ci sono andata anche io, ma fermiamoci un attimo a riflettere: non viviamo in quella parte del mondo dove qualcuno soffrirà la fame. Siamo sinceri: se apriamo le nostre dispense che crediamo vuote con un po’ di inventiva riusciamo a inventarci un qualcosa da mangiare per noi e per i nostri figli, una pasta all’olio, una frittata di patate, un’insalatona, …È che siamo abituati bene, possiamo scegliere e lasciamo scegliere anche ai nostri figli. Ricordiamocelo!

Non mi piace concludere questo post con il messaggio che il coronavirus possa essere un’opportunità, non mi sento di dirlo soprattutto per rispetto a quelle persone che di coronavirus sono morte o che si sono ammalate e nel rispetto di tutte quelle persone che stanno lavorando mettendo a rischio la propria incolumità.

Ma di certo questo Re dei virus qualcosa deve lasciarci come insegnamento…

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