Aiuto mio figlio balbetta!!!

Spesso mi capita di ricevere richieste di aiuto da mamme di bambini che ad un certo punto improvvisamente iniziano a balbettare.

In molti casi può trattarsi di una BALBUZIE Evolutiva, Fisiologica e Transitoria, in altri può essere invece una vera e propria Balbuzie che tende a cronicizzarsi col passare del tempo.

In caso di BALBUZIE FISIOLOGICA il mio lavoro consiste nel fornire ai genitori alcune indicazioni che spiegano il significato di tale fase e alcuni consigli pratici su come comportarsi, senza la necessità di dover intervenire direttamente con il bambino, ma monitorando la situazione fino al recupero spontaneo.

Può capitare che nel corso dello sviluppo del linguaggio possa comparire una balbuzie. Questo avviene più frequentemente nel periodo compreso fra i 2 e i 4 anni, momento nel quale un bambino comincia a formulare frasi complesse e ben strutturate. In questa fase il bambino comincia a esprimere concetti sempre più complessi ma le sue abilità motorie di articolazione del linguaggio sono ancora limitate.

Il bambino si trova in difficoltà perchè non riesce a coordinare il pensiero con l’atto motorio ed è per questo che può balbettare.

Il bambino in questa fase non è consapevole di questa sua difficoltà e può alternare momenti in cui parla normalmente e altri in cui invece balbetta molto, e questo può rendere i genitori particolarmente preoccupati e a ricercarne le cause psicologiche. Una balbuzia di questo tipo tende a risolversi spontaneamente entro pochi mesi. 

Ma come possiamo fare nel frattempo?

Innanzitutto mantenete la CALMA! Il vostro bimbo non ha subito nessun trauma e voi non state sbagliando in nulla… è UNA FASE TRANSITORIA e piuttosto COMUNE.

Quando vuole esprimersi prestategli tutta la vostra ATTENZIONE e NON  INTERROMPETELO, NON concludete le sue frasi, NON fategli FRETTA; cercate di ascoltarlo con PAZIENZA, concentratevi su ciò che vuole dirvi e non su come lo dice, e quando avrà finito riformulategli la frase in modo CORRETTO, in modo tale da potergli fornire un MODELLO.

Lui non è consapevole di balbettare, dunque è inutile interromperlo e dirgli cose del tipo: respira, stai tranquillo! Ecc….

Leggete con lui dei libri semplici 

Se la situazione non si dovesse risolvere entro pochi mesi allora ritengo necessario effettuare un approfondimento diagnostico e programmare un intervento diretto.

Bisogna considerare alcuni fattori di rischio predittivi di una cronicizzazione della balbuzie che possono essere: 

  • il genere (la balbuzie colpisce i maschi più che le femmine), 
  • una anamensi che rilevi la presenza di un famigliare che presenta tale problema, 
  • un ritardo nello sviluppo del linguaggio,
  • e il fatto che la balbuzie sia persistente.

Anche in questo caso valgono i consigli di cui sopra con in più la convinzione che è possibile intervenire e superare anche una balbuzie vera e  propria, ma è necessario coinvolgere tutte le persone che si prendono cura di lui (tate, nonni, insegnanti, ecc).

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